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Serata Di Vina...

Il Vino, lo “stellato figlio della terra” sarà protagonista della speciale serata a tema organizzata da: E’ Divino, Via Sella Orta 10, Capri dal titolo “in vino sanitas” in programma per venerdì 17 ottobre 2014, alle ore 21

“Un connubio tra arte, musica, poesia e gastronomia,
un singolare viaggio poetico e musicale
alla scoperta dei più reconditi piaceri
ispirati dal nettare di Bacco … ”

Capri.net

Ci vediamo da E’ Divino…non solo vino
caprinet

E’ uno tra i migliori ristoranti di Capri. E’ uno dei locali più alternativi dell’isola. E’ il posto giusto dove gustare l’autentica cucina di tradizione. E’ un luogo un po’ speciale nel centro antico di Capri. E’ Divino!

L’anima bohemmienne di una casa caprese

In origine era una casa, una tipica casa caprese con tanto di cortile, giardino, archi, scale e stanze che si rincorrono uno dentro l’altro. E il segreto del ristorante E’ Divino è che rimasta una casa: accogliente, un po’ eccentrica e dall‘atmosfera vagamente bohemienne.
C’è ancora l’antica cucina in maiolica all’ingresso e la saletta che assomiglia ad un caffè mittleuropeo, il salotto di casa con tanto camino (che d’inverno è un vero piacere!) e oggetti, decorazioni, mobili d’antiquariato, cristallerie d’altri temi, piccoli oggetti d’arte e dipinti che hanno abbandonato le cornici ai loro piedi come un’opera contemporanea.
Poi c’è il grazioso cortile interno, il giardino di limoni con l’immancabile orticello e soprattutto la camera da letto che è senza dubbio il posto più alternativo dell’isola dove andare a cena, rigorosamente seduti sul letto!

Il gusto è passione

C’è un solo modo per diventare uno dei ristoranti migliori di Capri: cucinare con passione. Del resto il menu parla chiaro: qui viene celebrata la cucina tradizionale, piatti e specialità dal sapore antico che spaziano tra la gastronomia partenopea e quella caprese.
Se poi ci metti che da E’ Divino hanno conservato il rito della spesa del mattino puoi facilmente capire che ciò che trovi qui non può che essere davvero squisito, soprattutto il piatto del giorno. E non a caso E’ Divino è un presidio Slow Food a Capri.
Ci puoi venire a pranzo, a cena magari in una di quelle belle serate estive, oppure anche dopo cena E’ Divino diventa un vero e proprio luogo d’incontro tranquillo, rilassante e anche un po’ magico per concludere la giornata tra un dessert, due chiacchiere e un buon bicchiere di vino.

Posizione

Dalla Piazzetta al ristorante E’ Divino ci vogliono due minuti, non di più e non di meno perchè si trova praticamente nel cuore antico di Capri, in uno di quei tanti vicoletti che disegnano il centro storico.

Capri: dolce vita

Bohoho City Guide

This is a fantastic restaurant recommendation: hidden in a little street in Capri town, few minutes walking from the famous Piazzetta. It’s absolutely worth it for the delicious food but also for the ‘eclectic’ decoration. We could say that the house is decorated as if it was a private apartment with its living room and garden. Tables are spread around the space, under the staircase, by the window or under a pine tree, you never know here. Don’t miss it, you may regret.

Marieclaire: Meditare a Capri

Meditare a Capri
Susanne Thun ci svela i profumi dell’isola

ESTATE 2013
Lunedì 15 Luglio 2013

Il posto che l’ha fatta innamorare dell’isola?

Sono state le persone, facendomi sentire parte di una grande famiglia. E la mia casa è per me un luogo incantato. È a Marina Piccola, si raggiunge solo a piedi immergendosi in una natura viva e prosperosa.

I profumi di Capri?
Il gelsomino al mattino. L’orto prima di pranzo. Le cialde calde di via Roma di pomeriggio. La pelle dopo il mare a fine giornata.

La cena perfetta?
A casa sotto i limoni, oppure in paese nell’orto del ristorante è Divino!

Per meditare?
Dopo una passeggiata un po’ impegnativa (il Passetiello) si arriva a Santa Maria a Cetrella, un posto unico, con vista su tutta l’isola e sulla costiera amalfitana. Ti sembra di volare.

Come iniziare la giornata?
Alle sei del mattino con un’ora di meditazione e un bagno in piscina. Poi, caffè e spremuta in piazzetta al Bar Tiberio. Compro i giornali e vado a salutare gli amici di via delle Botteghe. Antonio Arcucci che ha il negozio di abbigliamento più bello a Capri (Blu), e ancora Sud Capri, Ecocapri, Faraone Mennella, Farella.

Dove finirla?
A casa nostra, circondati da tanti amici che vengono sempre a trovarci. E poi, tutti (nudi o quasi) in piscina!

Una dritta per chi ha bambini?
Lasciare che si buttino dagli scogli in mare, esplorino le grotte sconosciute e giochino a guardie e ladri in paese senza i genitori. Come hanno fatto i miei figli.

 

Un'autentica chicca

Oraviaggiando.it
Guida ai ristoranti italiani

Il ristorante E’ Divino di Capri è un’autentica chicca. Non lo troverete sulle guide, e non ha alcuna pretesa di andarci.

Pasquale Romano nato a Cicciano (vicino Nola), tanti anni tra Milano e Capri, quando ha trovato questa casa libera poco distante dalla piazzetta, ha voluto ricreare il suo sogno di casa ospitale.

Qui ogni cosa è stata pensata per non farti sentire in un  ristorante: si può cenare sul letto, su un  baule, in mezzo all’ orto.

E si mangiano piatti di impostazione semplice e casalinga, di fattura elementare.

E'divino, la Capri dei Capresi

consumazione obbligatoria – diario di un critico gastronomico

E’ divino… Nel cuore dell’isola del fashion vip, genesi e destino dell’apparenza, dove parlare di Capri rimanda ai profumi della dolce vita e dell’americano in vacanza, attraverso il vicolo di Via Sella Orta, si apre lo scorcio sull’E’divino.

Più che un ristorante è la cucina di casa, dove intorno si snodano un piccolo soggiorno, una sala da pranzo retrò tappezzata di carta da parati damascata, con un tavolo di legno e una zuppiera di porcellana che ti riportano ad odori e sapori lontani. Luoghi che diventano occasione per consumare un bicchiere di vino e scambiare sorrisi.

Poi un piccolo ingresso, una vecchia stufa in maiolica fa da piano di appoggio. Il pavimento è così fresco che l’istinto è quello di togliersi i sandali (l’avvocato è una lei, ndr.) e camminare scalzi. Il percorso leggermente ti sospinge verso una porta di legno tinta di bianco spugnato. Quel che ti conduce è il profumo della mentuccia selvatica e un leggero alito di vento.

E così, entrare nel giardino interno del locale è come entrare in un vecchio orto, dove nulla, però, è lasciato al caso. Un archetto di pietra bianca e un pergolato sono rifugio di vecchi tavoli di legno,
di panche e di cuscini. E ancora, un corridoio ricavato tra due muretti di pietra a secco ospita tavolinetti da fumo che si affacciano su piccoli spiazzi verdi.

Senti l’odore della terra bagnata, il profumo dei grappoli di pomodori maturi. Vedi il colore delle zucche non ancora colte. Alzi lo sguardo, e, sopra di te, un piccolo ma vigoroso albero di limoni che ti inebria di ricordi lontani nel tempo. Le sedute sono ferme come massi, ma ammorbidite da cuscini colorati dove poter sprofondare.

E poi, ancora, l’odore della cera dei lumini posati sui tavoli. Una luce non invadente che ti permette di carpire negli occhi di chi ti sta di fronte il brillare delle emozioni. La cucina è semplice, ma di quelle che ti trascina. Il sapore dei paccheri con la braciola, e di quelli con il baccalà e i broccoli si fonde con il profumo agrodolce del gorgonzola con le pere caramellate.

La parmigiana di melanzane appena scottate e la bruschetta di pomodori datterini lasciano il campo alla scarola saltata, profumata di peperoncino. Una mousse di cioccolato intrigante non fa venir meno la voglia della scioglievolezza della pasta frolla ripiena di mele appena uscita dal forno. I vini sono quelli dei sapori semplici.

Dai bianchi della zona, Fiano, Greco, e così via, ai toscani come il rosso di Montepulciano, il Morellino di Scansano. Compare un insolito Dolcetto d’Alba. E una volta che hai saziato i tuoi desideri di sapore, trattenersi seduti in mezzo ai virgulti, chiacchierando sotto voce, e condividendo i pensieri e le parole altrui, più che mai ti fa sentire libero.

Il tempo sembra fermarsi anche se per un momento solo: nel profumo del fresco, nel leggero scondinzolare del cane “Scarafone”, nel passaggio sornione di un gatto nero sul tetto vicino. Nella luna piena che si apre un varco tra i rami colmi di limoni.

dell’Avvocato G.C.

TouringClub

TouringClub

Il titolare ha trovato questa casa poco distante dalla piazzetta e ha voluto ricreare il suo sogno di casa ospitale.

Il locale è stato pensato per non far sentire l’ospite in un ristorante: si può cenare su un letto, su un baule, in mezzo all’orto. Il luogo è affascinante e, una volta scoperto, è difficile non tornare.

La cucina è semplice e casalinga e propone, oltre agli ottimi salumi e formaggi sempre presenti: pacchero con braciola, calamari ripieni con friarelli, provola con funghi porcini e tagliata di manzo con patate. Anche la cantina non delude.